ARTHAGALLERY
CREATURE DI CARTA
Su Instagram abbiamo trovato un’artista incredibile: Olesya Tabachnik e quello che riesce a fare con la carta vi lascerà a bocca aperta. Fiori, insetti, funghi… sembrano veri, ma è tutto frutto di una tecnica pazzesca e di una pazienza infinita. Abbiamo fatto due chiacchiere con lei per farci raccontare come trasforma un semplice foglio in un’opera d’arte. Ecco cosa ci ha svelato!
Raccontaci di te: il tuo nome completo e da dove vieni. Mi chiamo Olesya Tabachnik. Sono nata nella città di Voroshilovgrad (Lugansk), URSS. Ora vivo a Mosca, in Russia.
Com’eri da bambina? Da bambina ero molto curiosa e creativa. Mi ha sempre interessato il “macro mondo”: piccole cavallette, lumache, farfalle, libellule, funghi, bacche, fiori (soprattutto quelli di campo e di bosco). Mia nonna lavorava come apicoltrice e passavo da lei ogni estate. L’apiario si trovava nel bosco, quindi avevo l’opportunità di stare a lungo nella natura. Osservavo come si comportavano gli insetti, come vivevano. Allo stesso tempo, fin dalla prima infanzia, iniziai a mostrare doti per il disegno e la modellazione.
La creatività e l’arte hanno sempre fatto parte della tua vita? In linea di massima, sì. Fin da bambina disegnavo, modellavo stoviglie d’argilla per le bambole, cucivo vestiti. In età scolare disegnavo giornali murali, recitavo a teatro, scrivevo poesie. Crescendo, ho iniziato a modellare e cucire abiti per me stessa, ideavo oggetti d’arredo e dipingevo quadri.
Quando hai capito che creare con le tue mani era importante per te?
Dopo aver lavorato per 15 anni, il mio lavoro principale (graphic design) ha smesso di darmi gioia e soddisfazione; eseguivo sempre le stesse operazioni e sentivo il bisogno di creare qualcosa con le mani.
Ricordi il primo oggetto o creazione che ti ha fatto pensare: “Questa è la mia strada”? Inizialmente la lavorazione della carta era solo un hobby, non pensavo che potesse trasformarsi in un lavoro principale. Ho dubitato a lungo, ma dopo aver ideato una serie di funghi di carta e aver ricevuto un feedback colossale dalle persone e moltissimi ordini, ho capito che questa era la mia direzione e che potevo fare molto.
Sei un’autodidatta o hai seguito una formazione artistica formale? Ho un’istruzione artistica superiore. Mi sono diplomata al college di cultura e arti come grafico-allestitore e mi sono laureata all’università con specializzazione in graphic design.
Com’è iniziato il progetto Artha Gallery? È iniziato quando ho deciso di creare fiori ed erbe di carta. Con il tempo sono passata alla creazione di figure, e ora questa è la direzione principale, anche se continuo a fare fiori, seppur raramente.
Perché hai scelto questo nome e cosa rappresenta per te? Artha si traduce dal sanscrito come “prosperità, successo, aspirazione, utilità”. Questo nome mi si addice perché “prosperità” richiama i fiori (le mie prime creazioni) e la radice “ART” significa arte, corrispondendo alla mia attività. Inoltre, Artha indica un “cammino di vita” che conduce alla conoscenza, al successo e al benessere materiale.
All’inizio era un hobby o avevi già pianificato di trasformarlo in qualcosa di più strutturato? Era un hobby che praticavo da 20 anni. Non avrei mai pensato che sarebbe arrivato il momento in cui si sarebbe trasformato nella mia attività principale.
Come descriveresti il tuo stile artistico? Trattandosi di una direzione nuova senza una chiara base teorica, questa attività fonde scultura e pittura per creare floristica realistica in carta o sculture in miniatura in cartapesta. L’obiettivo principale è rendere la forma il più possibile simile a un oggetto vivente.
Come crei le tue sculture? La creazione delle sculture inizia modellando una forma grezza con un impasto di carta igienica e colla, seguendo riferimenti fotografici. La sagoma viene perfezionata attraverso vari cicli di asciugatura e lavorazione fino alla struttura definitiva. Segue poi la colorazione, dai toni di base ai dettagli più minuti, conclusa dall’applicazione di una vernice protettiva fissante. Tutti i passaggi di questo processo sono visibili sul mio profilo Instagram.
Quanto tempo richiede solitamente il completamento di un’opera? I tempi di realizzazione variano in base alla complessità del soggetto. Per le sculture dalle forme più semplici, come ad esempio un fungo porcino, possono bastare pochi giorni, tenendo conto dei necessari tempi di asciugatura della cartapesta.
Che ruolo gioca Instagram nel tuo percorso creativo? Con questo social è iniziato il mio percorso come blogger. Ho creato l’account molti anni fa: lì mostravo i miei lavori, comunicavo con le persone, ricevevo ordini. Grazie a Instagram, le mie opere si trovano in diverse parti del mondo.
In che modo la piattaforma ha influenzato la visibilità del tuo lavoro? Alcuni video sono diventati virali e hanno portato molti nuovi follower da tutto il mondo. Persone di diversi paesi possono seguire la mia creatività.
È importante per te l’interazione con la tua community? Quanto conta il dialogo con i tuoi follower? Il dialogo è molto importante e dedico molto tempo alla comunicazione. Grazie al feedback e all’attività dei follower, posso capire quanto sia interessante e richiesto ciò che faccio. Spesso ricevo foto di opere da parte di persone che si sono ispirate e hanno fatto qualcosa di simile, da sole o con i propri figli.
L’arte è la tua attività principale oggi? Sì, lo è.
Quali sono i tuoi progetti futuri? In prospettiva, vorrei provare a realizzare un piccolo coccodrillo, una lucertola, una mosca e una vespa. Non so ancora come li farò, ma il desiderio c’è.
C’è un sogno artistico che non hai ancora realizzato? Sì, sogno di iniziare a dipingere a pastello e a olio, ma per ora non ho tempo libero per farlo. Ho persino già comprato tutti i materiali, devo solo iniziare.
Che consiglio daresti a chi vuole iniziare un percorso creativo e condividerlo sui social? Non abbiate paura delle critiche e non aspettate la perfezione per mostrarvi, perché il risultato di oggi è solo una tappa di un percorso di trasformazione costante. L’opinione della gente sarà sempre diversa, quindi siate audaci: mostrare i propri lavori significa affermare se stessi. Per raggiungere il successo bisogna lavorare ogni giorno, ricordando che dopo ogni fallimento ci sarà una risalita e una vera crescita professionale.