BIG MOOD EVENTS
FESTIVAL DEL CINEMA DI VENEZIA
La passeggiata lungo il viale del Lido, l’aria carica di salsedine e l’atmosfera elettrica che ha preceduto ogni proiezione: l’83esima Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia si è chiusa lasciando ricordi indelebili. Quest’anno il livello delle opere presentate ha registrato una crescita straordinaria in quasi tutte le sezioni, regalandoci una selezione cinematografica di altissimo profilo che ha monopolizzato l’attenzione di critica e pubblico. Noi di Big Mood siamo stati in prima linea e abbiamo assaporato il vero festival, vivendone ogni sfumatura e incontrando diverse leggende del cinema come George Clooney, Russell Crowe, Penelope Cruz e Javier Bardem, per citarne alcuni. Entrare nel vivo di una kermesse come la Biennale ha significato capire come è nata e come ha funzionato una macchina così complessa: le sezioni competitive hanno valutato opere inedite mondiali, affidate a giurie internazionali. Il momento più emozionante? Le premiazioni, che in questa edizione hanno visto protagonisti grandi autori e interpreti. Il prestigioso Leone d’Oro è andato a May el-Toukhy per il suo Kvinde Ukendt (Woman Unknown), pellicola che ha consacrato anche la straordinaria Mathilde Arcel, premiata con la Coppa Volpi per la migliore interpretazione femminile. Sul podio del concorso principale abbiamo ritrovato inoltre Lee Chang-dong, che ha conquistato il Leone d’Argento – Gran Premio della Giuria con Ga-neung-han Sa-rang (Possible Love), e Stéphane Brizé, premiato per la migliore sceneggiatura grazie a Un bon petit soldat. Spazio fondamentale anche alle sezioni parallele e ai talenti italiani: nella sezione Orizzonti, Riccardo Scamarcio ha conquistato il premio come miglior attore ne I FIGLI DELLA SCIMMIA, un lavoro impreziosito anche dal riconoscimento per la migliore sceneggiatura firmato da Tommaso Landucci e Damiano Femfert. Nello stesso cartellone, la migliore attrice è stata Laleh Marzban per Moragheb (Falling House), mentre la gemma del miglior cortometraggio è andata a Quelques instants de bonheur di Shaden Safieddine Tazi. Vivere tutto questo ci ha fatto sentire parte della storia del cinema.