IL PERSONAGGIO
STEFANO D’ONGHIA
Vi presentiamo il Personaggio di Settembre, Stefano D’Onghia. Conosciuto dal grande pubblico e sui social network con il soprannome di “Il Dongi”, rappresenta oggi una delle figure di riferimento più importanti e autorevoli nel panorama italiano del modernariato, dell’antiquariato e del collezionismo. La sua professionalità trova la massima e più celebre espressione televisiva nel programma “Cash or Trash – Chi offre di più?”, la trasmissione in onda sul canale Nove e condotta da Paolo Conticini. All’interno del programma, il noto antiquario veste i panni del mercante, impegnato nella complessa e stimolante attività di valutare con attenzione, esaminare da vicino e contendersi con determinazione i pezzi più disparati, curiosi e di valore portati dai concorrenti in studio. Questa trasmissione mette continuamente in luce la sua spiccata competenza nel riconoscere il valore economico, artistico e storico di ogni singolo oggetto, spaziando dai piccoli complementi d’arredo di recupero fino ai grandi capolavori del design storico e del Novecento. La carriera di Stefano D’Onghia si basa su una vera passione per il recupero, la conservazione e la storia materiale degli oggetti, coltivata con dedizione nel corso di molti anni di attività sul campo. Professionista stimato e rigoroso, opera anche ufficialmente come perito estimatore iscritto all’Albo per il Tribunale di Verona, una qualifica istituzionale di grande rilievo che conferma la serietà assoluta del suo metodo di lavoro e la sua profonda conoscenza del mercato dell’arte. Nel suo lavoro quotidiano, esattamente come accade sotto i riflettori del set televisivo, si muove guidato da una curiosità inesauribile, finalizzata a ridare dignità e nuova visibilità a manufatti ormai dimenticati, scovando l’autenticità e la storia nascosta dietro la patina del tempo. La sua figura pubblica riflette in modo preciso e puntuale l’evoluzione di un intero settore culturale e commerciale. Oggi il mondo del vintage e del modernariato non guarda più al passato con nostalgia, ma riconosce nel mercato dell’usato un pilastro fondamentale per la sostenibilità ecologica e per la creazione di ambienti abitativi unici, lontani dall’omologazione della produzione di massa. Attraverso la sua forte presenza digitale, in particolare su Instagram dove vanta una community di oltre centomila follower, D’Onghia riesce a comunicare questa visione anche alle nuove generazioni, avvicinando i più giovani al mondo del restauro creativo e del collezionismo. Il suo percorso dimostra quotidianamente come la scelta di recuperare e valorizzare gli oggetti del passato rappresenti non soltanto un investimento economico intelligente, ma soprattutto una scelta culturale profondamente moderna, consapevole e orientata a costruire un futuro in cui la memoria materiale delle cose continui a vivere nelle case di tutti noi.